Spaghetti alle "uova di mare"

di Laura Curtarelli

Non molto tempo fa, durante una breve tregua concessa dal tempo, ci è capitato di pescare un bel dentice che inaspettatamente, molto in anticipo alla stagione riproduttiva, (durante la quale evitiamo di insidiare questi pesci) aveva già la sacca delle uova perfettamente formata; un peccato pensando alla sua potenzialità riproduttiva, ma una vera leccornia per la preparazione di un ottimo condimento per un primo inusuale.

Le uova di pesce in genere, nell’uso domestico, vengono scartate e di rado usate in cucina, forse per la scarsa conoscenza delle loro “potenzialità”, dei sapori e degli aromi, assolutamente particolari e delicati, che possono sprigionare.

Oltretutto la preparazione di questo sugo è assai semplice, rapida e dal risultato garantito anche per i meno esperti.

Quindi dal pensare al fare il passo è stato breve e, come mio solito, ho interpretato a mio modo la preparazione classica di questo piatto della cucina “povera” di mare.

Attrezzature: una padella antiaderente capiente.

 

Occorrente per 4/6 persone:

  • Uova di dentice (ma qualsiasi altro pesce, purchè freschissimo, va bene, dalla ricciola al cefalo) circa 150 gr.
  • Olio evo: mezzo bicchiere
  • Vino bianco secco: un bicchiere
  • Pomodori ciliegini: 12 tagliati a dadini
  • Pomodori secchi: 4 di piccole/medie dimensioni
  • Aglio fresco: un bulbo
  • Basilico: 4/5 foglie
  • Un limone non trattato
  • Sale
  • Pepe
  • Spaghetti di grano duro 400/500 gr.

Preparazione:

Versare nella padella l’olio e portarlo in temperatura a fuoco medio, aggiungendo poi l’aglio fresco tagliato a rondelle sottili. Appena sarà lievemente dorato, aggiungeremo i pomodorini secchi tagliati in listarelle sottili e subito dopo sfumeremo con parte del vino. Successivamente sarà il momento della dadolata di pomodori e di 3 foglie di basilico, aggiustando di sale.

Appena i pomodori accenneranno a ritirarsi, sarà il momento di aggiungere il contenuto della sacca delle uova; a fuoco vivo mescoleremo con cura e sfumeremo con il vino rimasto per poi spegnere e far riposare il tutto (le uova, con il calore, sbiancheranno e questo sarà il segnale che ne annuncia la cottura).

Scolare gli spaghetti al dente, conservando un pò dell’acqua di cottura, e metterli nella padella, sotto la quale avremo acceso già il fuoco. A questo punto non ci resta che procedere ad una mantecatura aggiungendo poca acqua di cottura e grattugiando un pò di scorza di limone. L’aggiunta di pepe appena macinato e del restante basilico completeranno la preparazione.

Se vorrete provare questo interessantissimo primo, dove il delicato sapore del mare sarà protagonista, consiglio di accompagnarlo con un vino bianco, ricco di profumi ma di carattere, come una Falanghina del Sannio servita ben fresca.